Vinaccioli e bellezza: dai distillati alle Spa
Il percorso dall’acino dell’uva alla bottiglia di vino è ricco di storie e leggende tramandate di generazione in generazione. Alcuni prodotti gastronomici, infatti, hanno accompagnato i popoli che li producono fino ad identificarli. Esiste, però, un rapporto inedito tra vinaccioli e bellezza, per un nuovo viaggio dai distillati alle Spa.
Ad esempio, l’Italia, oggi si conferma come secondo paese al mondo per la produzione di vino in rapporto alla quantità e alla qualità. Infatti, la latitudine e la forte eterogeneità del territorio garantiscono prodotti dalle proprietà organolettiche estremamente specifiche. Ma quali prospettive ci sono in vista?
Il progresso ha permesso di individuare nuovi utilizzi per alcuni scarti valorizzandoli attribuendo loro una nuova destinazione. Sappiamo che l’uva si compone della polpa e della buccia; noi affronteremo, in questo articolo, gli usi tradizionali ed innovativi delle parti esauste dell’uva. Coerentemente con i principi dell’economia circolare, infatti, gli scarti del processo di vinificazione diventano la materia prima che alimenta nuovi processi produttivi.
L’uso di vinaccioli nei distillati: LA GRAPPA
La buccia dell’uva trattiene zucchero e lieviti dalla cui fermentazione nascono nuovi prodotti. La grappa, infatti, è un prodotto unico che nasce dagli scarti del processo di vinificazione denominati vinaccia.

In distilleria giungono sostanzialmente due tipi di vinacce:
- vinacce fermentate precedentemente nel mosto;
- vinacce non ancora fermentate ma che subiranno tale processo in distilleria.
Una fase critica è proprio quella della fermentazione in quanto è questa a permettere la trasformazione dello zucchero presente nelle vinacce in alcool attribuendo al distillato il suo sapore graffiante e gradevole allo stesso tempo. Lo strumento che permette tale fase, diventando il simbolo della grappa stessa, è l’alambicco. Le sfumature organolettiche, poi, variano grazie al processo di aromatizzazione.

Uso dei vinaccioli nei distillati: QUALI STORIE LEGATE ALLA GRAPPA?
La grappa porta con se storie e leggende del nostro paese risalenti al Medioevo. Secondo l’antica leggenda, infatti, la parola grappa deriva dal dialetto venete “graspo” che significa “grappolo d’uva.”

La caratteristica principale di questo prodotto risiede nel fatto che è l’unico distillato ottenuto partendo da una materia solida, altrimenti destinata ad essere sparsa sui terreni come concime in quanto non destinabile ad usi alternativi. Invece attraverso la sua valorizzazione nasce un distillato totalmente MADE IN ITALY in grado di portare l’italianità che lo contraddistingue in tutto il mondo.

Naturalmente il progresso non si è fermato. La ricerca di nuovi aromi e sapori, infatti, ha permesso la nascita di un nuovo concetto di grappa definito “Gra’it” attraverso una miscela di sette celebri grappe il cui scopo è individuare un nuovo equilibrio e nuovi sapori.
L’ALCOL FA BENE ALLA SPA

Negli ultimi anni sono stati individuati usi alternativi sia del vino sia della vinaccia grazie ai benefici che può apportare all’organismo. L’uva, in primis, è apprezzata in quanto capace di contrastare la ritenzione idrica e favorire la pulizia di fegato e intestino, grazie al suo alto contenuto di acqua e fibre.
Nei centri benessere si sfruttano i principi attivi e gli ingredienti di alcune bevande alcoliche come il vino e la birra, per trattamenti innovativi. I vinaccioli, dunque, trovano un uso alternativo alla produzione di distillati essendo ampiamente usati nei trattamenti di bellezza.
Ad esempio, alcuni trattamenti da provare sono:
- Olio di luppolo o fango di vinacce per massaggi sulla schiena accompagnato da una maschera al lievito di birra e uno scrub corpo con sciroppo di malto;
- Peeling alle foglie di vite ottenuta polverizzando le foglie della pianta;
- Trattamenti a base di vinaccioli per illuminare la pelle di viso e corpo idratandola in profondità attraverso bendaggi al vino rosso o attraverso uno scrub con miele e olio di vinaccioli;
- Impacchi al fango di vinacce e alghe dall’effetto drenante per eliminare i gonfiori.
I risultati raggiunti oggi hanno stravolto il settore vitivinicolo italiano con una convergenza verso quello beauty. A ciò si aggiunga che i semi di uva si trovano spesso essiccati e polverizzati da assumere in capsule eliminando tossine e migliorando la circolazione .
Vi rimando al blog In Design Veritas | Il mondo vitivinicolo si fonde col design contemporaneo per un nuovo viaggio tra botti e calici e conoscere chi, il settore vitivinicolo, lo ha reso tanto prezioso.
Calici in mano, e ditemi la vostra nei commenti!
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14 Comments
Marco
Non sapevo di tutti questi usi riguardo l’uva!
Caterina Passamonte
Articolo molto interessante, non sapevo dell’utilizzo dei vinaccioli nei trattamenti di bellezza. Articolo Top.
roberta
Non sapevo che i vinaccioli possono essere usati nei trattamenti di bellezza
Maria Stella
Grazie per queste informazioni, articolo molto utile e interessante!
Rossana
Un metodo naturale molto interessante, lo proverò!
Andrea
Articolo super interessante, complimenti.
Matteo S.
Articolo molto interessante, in particolare mi ha incuriosito la storia legata alla grappa
Sara
Grazie mille per i consigli, cercherò in qualche negozio.
Enrica
Molto interessante! Non conoscevo quest’uso alternativo delle parti esauste dell’uva e sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Ilaria Testa
Mi stupisci sempre di più con i tuoi articoli, sono sempre super originali. Complimenti
Giovanni
Articolo interessante sul vino! Grazie
Melissa
Articolo molto interessante! Non sapevo che i vinaccioli possono essere usati nei trattamenti di bellezza! Complimenti
Alessandro
Bellissimo articolo, molto interessante!!
Antonio
Compliemti per l’articolo, veramente interessante!!