Fiat 80-66: Riproduzione di un prodotto Made in Italy
Il Made in Italy ha sempre avuto un appeal incontrastato nel mondo, facendo dei prodotti realizzati nella penisola italiana un must-have. Nei rapporti geopolitici dell’Italia, è evidente come, nonostante la mancanza di materie prime strategiche, il nostro paese è riuscito a specializzarsi in determinati ambiti attraverso la realizzazione, la condivisione e il perfezionamento di procedure, competenze e specializzazioni a livelli irraggiungibili nel resto del mondo. Vista l’importanza che riveste, affronteremo in questo articolo la riproduzione di un prodotto Made in Italy dagli scarti di ferro.
Secondo uno studio di mercato realizzato da Statista in Made-In-Country-Index (MICI) 2017, “Made in Italy oggi è censito al 7º posto in termini di reputazione tra i consumatori di tutto il mondo.”
L’espressione “Made in Italy” è stata utilizzata per la prima volta negli anni 80 e stava ad indicare standard di accuratezza, robustezza, qualità complessiva e dei dettagli riconosciuti in tutto il mondo, dimostrandosi uno strumento efficiente contro le contraffazioni all’estero. Si tratta di prodotti che, nella maggior parte dei casi, hanno avuto un maggiore successo all’estero rispetto agli scambi in ambito nazionale, grazie alla reputazione creatasi negli anni.
Nel mondo, il successo del Made in Italy passa attraverso le 4 A:
- Arredamento;
- Abbigliamento;
- Agroalimentare;
- Automazione.
In particolare, la produzione di macchine agricole riveste una posizione chiave. Il successo di questo ambito si attribuisce, in parte, alla Fiat Trattori, divenuta in seguito FiatAgri. Si tratta di una divisione, divenuta poi società, del gruppo Fiat specializzata nella costruzione di macchinari agricoli, in particolare trattori.
SE VI DICESSI CHE OGGI VEDRETE LA COSTRUZIONE DI UN MODELLINO DI UN CELEBRE PRODOTTO DEL MADE IN ITALY?
Stiamo parlando di un lavoro che necessita competenze e capacità di progettazione non indifferenti. Si tratta, dunque, di un progetto non alla portata di tutti, viste le proprietà dei materiali di scarto opportunamente valorizzati e assemblati.
Coerentemente con lo spirito del Blog, dai semplici scarti di ferro, materiale duttile e robusto per eccellenza, è possibile ottenere oggetti che sono la sintesi di una visione “oltre l’apparenza”.
ECCO A VOI GLI STEP PER LA CREAZIONE DI UN MODELLO DI FIATAGRI 80-66 DAGLI SCARTI DI FERRO IN PIENA FILOSOFIA “UPCYCLING”
STEP 1: intaglio, saldatura e lucidatura tubolare quadrato in ferro per ricreare le macro parti della struttura e della carrozzeria del modellino:
- Carrozzeria anteriore;
- Telaio di protezione;
- Ruota anteriore e posteriore con creazione del battistrada rigorosamente a mano.

STEP 2: verniciatura;

STEP 3: lavoro finito

CREDETE ANCORA CHE L’UPCYCLING SIA SOLO UN’UTOPIA? DITEMI LA VOSTRA NEI COMMENTI
7 Comments
Ignazio
Grazie cugino per aver pubblicizzato il mio lavoro
Enrica Oliveri
Ma che bella idea!!!
Caterina Passamonte
Bellissimo! Complimenti all’ideatore di questo modellino.
iemmolo.nadia15@gmail.com
Ecco come una semplice intuizione diventa esempio di studio, applicazione, ricerca e progetto innovativo. Complimenti ragazzi!
FRANCESCO
Davvero un’idea stupenda
Roberta Russo
wow che idea fantastica!
Ilaria Testa
Articolo molto originale e riproduzione magnifica.