RIPARA, RIUSA, RICICLA

Ambiente e Green Jobs: competenze e opportunità

Tutto quello che abbiamo visto finora rischia di diventare un’utopia se non applicato ai casi pratici. Le storie d’impresa ci raccontano di realtà imprenditoriali che, nella sempre più spietata arena competitiva, hanno alimentato il nuovo processo di metamorfosi. Per far fronte all’inevitabile polarizzazione del tessuto imprenditoriale, infatti, hanno basato il loro vantaggio competitivo anche sulle buone pratiche manageriali del rispetto  ambientale. Ambiente e lavoro, dunque, non sono stati mai così interdipendenti come nei green jobs.

 

La reale portata di tale cambiamento

La portata di tale cambiamento, però, non risiede solo in questo. Ci si è resi conto che, dalla maggiore attenzione alle tematiche ambientali, non nasce un limite all’iniziativa imprenditoriale, quanto un bagaglio di key skills e conoscenze da integrare con quelle passate. Il risultato di questo processo di apprendimento è l’ideazione sia di una nuova visione d’impresa sia di nuove figure professionali. La conseguenza più evidente è la nascita di nuovi ruoli all’interno della gerarchia organizzativa aziendale che si affiancano a quelli tradizionali.

Ambiente e Green Jobs: MA-TE 21

MA-TE 21  ha offerto nuovi punti di vista e chiavi di lettura per creare il miglior domani e per ispirare manager, professionisti e gli studenti degli atenei.  In particolare, sono raccolte cento visioni di imprenditori sul futuro del marketing, della tecnologia, della società.

L’esperienza universitaria deve essere vista come punto di partenza per un continuo processo di apprendimento e di crescita che avverrà tramite l’esperienza sul posto e, soprattutto, relazionandosi con mentori di successo.

Risulta cruciale, dunque, un ambiente positivo che stimoli la capacità innovativa di ogni individuo e che fortifichi la resilienza di ognuno intesa come capacità di adattarsi ad ogni contesto. Questo permette di progredire continuamente a vantaggio della curiosità e della felicità individuale.

In particolare, riporto le interviste che mi hanno colpito di più per i contenuti e per i messaggi lanciati.

Ambiente e Green Jobs: Maserati

Ambiente e green Jobs: Maserati- Auto lusso
Ambiente e green jobs: Maserati Photo by Naveed Anjum on Unsplash

Elisa Weltert, EMEA Marketing Manager di Maserati.

Rispetto agli scenari macroeconomici attuali, i cui orizzonti temporali si sono accorciati inesorabilmente palesandone ancora di più la turbolenza e la forte dinamicità, Elisa Welter afferma che già da quando ha iniziato a lavorare per questa azienda, la maggior parte del lavoro si svolgeva in smart working soprattutto in ambito europeo.

Dal punto di vista del marketing, si va verso il digital con la conseguente necessità di una maggiore integrazione col mondo fisico per rendere ugualmente soddisfacente l’esperienza per il cliente. Ciò vale ancora di più nella vendita di auto in cui la prova di guida fisica è la parte più soddisfacente. Di conseguenza, l’intervista si incentra sulle leve che un’azienda di successo deve avere in questo periodo storico.

Quali sono i consigli per avere successo?

In particolare, vengo individuate le seguenti precondizioni per il successo:

  • Necessità di muoversi sull’experience a prescindere dal fatto che sia fisica o digitale: è necessario creare il bisogno nel cliente entrando nella sua sfera sensoriale, rompendo il muro dell’indifferenza e rendendo accattivanti e stimolanti le esperienze di consumo. La sfida per chi si occupa di marketing è proprio questa.
  • Mantenere elevata la qualità: lavorando in un’azienda del lusso tutto quello che si fa, dal prodotto al merchandising piuttosto che dal banner display che si utilizza, il consumatore non deve avere mai una percezione di bassa qualità.
  • La flessibilità: la BREXIT, la fluttuazione dei cambi, il piano dei prodotti, il COVID e le aperture e le chiusure dei concessionari impongo una revisione continua dei programmi di programmazione aziendale. La flessibilità diventa, dunque, un requisito difficile da rispettare soprattutto in realtà strutturate come quella di Maserati.

Infine, circa le scelte future in ambito lavorativo, ho molto apprezzato il consiglio di diventare professionisti cioè essere preparati attraverso un processo di aggiornamento e crescita continua che non conosce limiti temporali. Chi ci circonda, naturalmente, ricopre un ruolo fondamentale. Coniugare conoscenze, competenze, rapporti interpersonali e le passioni sono la combinazione perfetta per un futuro pieno di soddisfazioni creando valore aggiunto per sé e per gli altri.

 

Ambiente e Green Jobs: Kilometro Rosso

Kilometro rosso

Salvatore Majorana è il direttore del parco scientifico e tecnologico Kilometro Rosso.

Il suo è un profilo particolare: parte da una laurea in ingegneria, procede con un master in economia culminando nella direzione del parco che tuttora detiene. È evidente come molti siano stati gli spunti per una crescita professionale e personale. Il messaggio che ci tiene a lasciare è che proprio dalla laurea inizia il vero studio, in primis su sé stessi.

Paradossalmente, solo studiando e lavorando è riuscito a trovare la sua passione attraverso i risultati positivi delle molteplici attività che ha svolto. Insistere sulle proprie capacità attraverso il duro lavoro, la disciplina e lo studio è il modo, secondo Salvatore Majorana, di individuare attitudini e passioni su cui lavorare per ricavarsi il proprio spazio. Per stare dietro ad un futuro e ad una tecnologia così incalzanti si rende necessario un costante sacrificio, una grinta e una fame di sapere in continuo crescendo. L’intelligenza artificiale, la cyber security e le scienze entrano in tutti i confini compresi quelli delle fabbriche.

Cosa prevede per il futuro?

Tutti i mestieri sono destinati a mutare in maniera radicale e solo studiare gli impatti di tali cambiamenti ci permette di saperli governare. Ad esempio, la diffusione di tecnologie artificiali per le attività quotidiane è la naturale stratificazione di attività meccaniche, informatiche e di una parte di competenze che assorbe dallo user.

Se le performance di tale intelligenza non sono soddisfacenti la responsabilità va ricercata nell’ideatore della macchina, dell’ideatore del software o di chi lo utilizza? I profili di responsabilità, dunque, tendono a convergere toccando, ad esempio, discipline come quelle giuridiche che nulla hanno a che fare col mondo della robotica. La tecnologia abilita modelli di business e a nulla serve incriminarle. Serve, invece, studiarle e comprenderle, consapevoli che nessuno può esimersi da tale compito.

Perché queste interviste sono tanto importanti?

È comune alla maggior parte degli intervistati, compresi quelli da me citati, l’idea che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei temi dello sviluppo sostenibile siano i presupposti per la creazione di nuovi posti di lavoro le cui skills non posso prescindere da tali ambiti.

A ciò si aggiunga che il successo non tralascia il fallimento che non viene visto nella visione negativa più comune. Anzi, proprio dal fallimento è possibile raggiungere risultati migliori poiché è proprio dagli obiettivi mancati che se ne possono fissare di altri ugualmente stimolanti. Questo è alla base  di un continuo processo di consolidamento dei punti di forza e di risoluzione delle debolezze.

La forte valorizzazione delle tematiche ambientali, in seguito ad un maggiore acculturamento in campo dei consumatori, non è più un optional quanto un must-have.  Il risultato su cui far leva è una piena rispondenza delle mission e dei valori aziendali con le pretese dei clienti. Tutto sta nell’avere la giusta capacità di implementare le azioni necessarie ad un allineamento con l’ormai inevitabile processo di cambiamento verso un mondo ad impatto 0, e successivamente ad impatto -1.

Il mondo delle Startup e i Green Jobs

Il mondo delle startup ha il pregio di sintetizzare trend e punti nevralgici dell’imprenditorialità del domani. Osservando, in particolare, i nuovi progetti in fase embrionale è evidente come molti siano i prodotti nati per ridurre l’impatto delle attività umane: segno che si sta iniziando a vedere, nella sostenibilità, un’opportunità per emergere e non un ostacolo da valicare.

Di fronte a tali cambiamenti nascono nuovi lavori definiti Green Jobs (lavori verdi) ossia lavori ispirati all’economia circolare e alla riduzione dello spreco di risorse a vantaggio del clima e della biodiversità. In particolare, i fini che si prefiggono tali occupazioni sono:

  • Limitazione emissione di CO2 e relativo effetto serra;
  • Aumento consumo efficiente di energia e materie prime;
  • Lotta agli sprechi e incentivo ad un maggior ricorso alle pratiche del riciclo, del riuso e della riparazione;
  • Protezione e ripristino degli ecosistemi;
  • Mitigazione degli effetti del cambiamento climatico o possibile inversione di tendenza dello stesso.

Oggi non esiste un’unica formazione per i colletti verdi; ogni individuo, infatti, oltre al percorso universitario e post-universitario deve specializzarsi nella formazione ambientale specifica del singolo settore.

Esempi di Green Jobs

Sono esempi di green jobs  in grado di coniugare ambiente e lavoro:

  • Installatore di pannelli;
  • Tecnico dell’impianto di riciclaggio;
  • Supervisore della sostenibilità;
  • Ingegnere di droni e di veicoli elettrici;
  • Ingegnere ambientale;
  • Installatore di caldaie e biomasse;
  • Operatore di impianti di energia rinnovabile.

 

Cosa ne pensate del combo lavoro e green jobs? Mettetevi alla prova con il Quiz dei primi passi  per un’economia sostenibile!

 

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