L’ economia circolare: la scelta del futuro!
L’economia circolare è un modello di produzione e di consumo che implica la condivisione, il prestito, il riutilizzo e il riciclaggio di materiali e di prodotti il più a lungo possibile.
L’economia circolare è un modello di economia in grado di sfruttare le fonti biologiche e tecniche disponibili, che vengono così rigenerate e valorizzate. Ciò estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre al minimo gli sprechi.
Una volta che il prodotto ha espletato la sua funzione, i suoi materiali costitutivi vengono infatti reintrodotti, ove possibile, all’interno di nuovi cicli economici. Pertanto, tali elementi possono essere continuamente riutilizzati nella produzione, generando valore aggiuntivo e riducendo al minimo gli scarti imputabili ai cicli economici precedenti.
Tale logica si contrappone alla vecchia idea di economia lineare che mal si raccorda con un contesto in un cui le risorse sono sempre più scarse e in cui il soddisfacimento delle esigenze delle generazioni attuali preclude agli uomini e alle donne del domani una qualità della vita accettabile. Tale modello è, infatti, fondato sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare” e vede come conditio sine qua non la disponibilità di grandi quantità di materiali e di energia facilmente reperibili e a basso prezzo.
Gli effetti del consolidamento di tale modello di produzione e di consumo hanno palesato importanti criticità di fronte a un aumento della domanda di materie prime e, allo stesso tempo, a una scarsità delle risorse: molte delle materie prime e delle risorse essenziali per l’economia sono limitate, ma la popolazione mondiale continua a crescere e di conseguenza aumenta anche la richiesta di tali risorse.
Per troppi anni, infatti, i processi di estrazione e utilizzo delle materie prime hanno prodotto un grande impatto sull’ambiente e aumentato il consumo di energia e le emissioni di anidride carbonica (CO2). A ciò si aggiunga che la specializzazione in settori energivori ha ampliato ancora di più tale processo e il relativo fabbisogno di materie prime palesando i rapporti di interdipendenza tra gli Stati stessi: alcuni stati membri dell’UE dipendono da altri paesi per quanto riguarda l’approvvigionamento.
Il concetto di economia circolare, dunque, assume sempre più i contorni di un fenomeno poliedrico; il suo impatto, oltre a coinvolgere interi settori comportando drastici cambiamenti non sempre accettati, potrebbe riscrivere i rapporti geopolitici odierni.
Solo quando tale evoluzione e i principi su cui si basa rientreranno tra i valori e la cultura di ogni individuo, ciascuno potrà essere parte di un cambiamento senza precedenti. Secondo i principi dell’economia circolare, infatti, i rifiuti non esistono poiché tutto può essere riutilizzato e reimmesso nel ciclo produttivo per creare nuova materia. Spetterà al singolo individuo, dunque, vedere oltre l’apparenza e ridare vita a quello che, per gli altri, altra vita non ha.
L’economia circolare, dunque, è la scelta del futuro ed è raggiungibile solo attraverso il riciclo, il riuso e la riparazione degli oggetti e la valorizzazione dei materiali.
6 Comments
Roberta
Articolo super interessante!! Continuerò a seguirti
Caterina Passamonte
Molto interessante, mi piacerebbe leggere degli articoli riguardanti il riciclo creativo.
Ilaria Testa
Non vedo l’ora di scoprire quante cose interessanti e creative si possono creare con le tue idee. Al prossimo articolo!
Rosario
Articolo veramente interessante, leggerò con molto piacere i prossimi!
Enrica
Mi piace questo approfondimento! Davvero interessante
Anonimo
FRANCESCO
Complimenti davvero! il ricorso all’economia circolare oramai è indispensabile per assicurarci un futuro